Fra le mani di Janas” è una mostra d’arte dedicata alla simbologia arcaica sarda, progettata e realizzata dall’artista Renzo Ugas, classe 1950, di origini nuraminesi, che oggi risiede e lavora in Svizzera. La mostra è un viaggio nel mondo mitologico e leggendario delle Janasle fate dell’antica tradizione sarda protagoniste di centinaia di fantastiche storie diffuse in tutta l’isola.

Gli arazzi realizzati dall’artista Ugas, che verranno sistemati nel Montegranatico di Nuraminis, nascono dall’intreccio tra tessitura e pittura e danno vita ad una serie di racconti che, attraverso i segni di un alfabeto immaginato dallo stesso artista, rappresenta il mondo simbolico dentro il quale nasce e si consuma il mistero delle antiche fate sarde.

L’installazione artistica vuole essere inoltre un omaggio alla laboriosità creativa delle donne sarde, provette in un artigianato che conosce nel tappetto e nel confezionamento degli abiti tradizionali sardi una delle sue espressioni più mature e apprezzate. La mostra sarà inaugurata alle ore 17 di domenica 21 ottobre con l’intervento di Mariassunta Pisano, sindaco del Comune di Nuraminis, di Giampaolo Salice, presidente dell’associazione Khorakhané, del noto artista Gianni Argiolas e dello stesso autore delle opere d’arte. Al termine della serata sarà offerto un piccolo rinfresco.

Oltre che il 21 ottobre sarà possibile visitare la mostra anche il 22 e 24 Ottobre (ore 9.00-12.00) e il 23 e 25 Ottobre (ore 16.00-19.00. L’ingresso è quello dalla Biblioteca Comunale.

Visualizza la locandina dell’appuntamento

Raquel Fayad è un’artista brasiliana, direttrice del Museo Storico Paulo Setúbal e coordinatore culturale di AMART.  Dal 10 al 15 ottobre, Raquel abiterà a Nuraminis per coordinare il laboratorio d’arte Luoghi Inauditi, aperto a tutti i ragazzi e le ragazze tra i 14 e i 30 anni.

Raquel è laureata in Belle Arti e come artista lavora con la pittura, il disegno, il video e l’installazione, ricercando linee, ripetizioni, sovrapposizioni, accordi cromatici, con materiali diversi, processi collettivi e collaborativi. Ha partecipato a numerose esposizioni, tra le quali MAM Rio (2014), Marta Traba Galleria – Memorial dell’America Latina (San Paolo, 2014), Casa del Look Luis Sacilotto – (Santo André 2013-2015) e Almeria Museo (Spagna, 2012). Dal 2015 collabora con Noarte PaeseMuseo di San Sperate. 13 sue opere sono presenti nella collezione MAM RIO – Gilberto Chateaubriand Collection.

raquel Fayad

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Continua Storie e protagonisti di luoghi scomparsi, la rassegna di incontri culturali promossa dall’Associazione culturale Khorakhanè con il patrocinio del Comune di Cagliari.
Il fascino scomparso dei dipinti della Scuola Romana e le vicende insediative delle città nordafricane saranno al centro del prossimo incontro, previsto per venerdì 16 maggio dalle 16 nella sala conferenze del SEARCH in Largo Carlo Felice n. 2 a Cagliari.

La storica dell’arte Rita Pamela Ladogana, ricercatrice del Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari, racconterà Roma attraverso l’estetica della Scuola Romana. Dalla città serena e ordinata dei pittori del ritorno all’ordine, alla “stridente ed arrossata” atmosfera di Scipione e Mafai, una Città Eterna religiosa e sensuale rivive nelle tele dei vedutisti, prima che il frastuono della modernità arrivasse a travolgerla.

L’ingegnere e architetto Silvia Mocci, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambiente ed Architettura dell’Università di Cagliari, illustrerà alcuni “archetipi di città”, proponendo una interessante interpretazione delle vicende insediative nordafricane sviluppatesi tra gli anni ’50 e ’60 del XX secolo. Partendo dalla concezione iniziale dei progetti urbani, la relatrice mostrerà le trasformazioni e le profonde metamorfosi sopraggiunte.
L’incontro sarà coordinato dallo storico Stefano Pira, docente di storia moderna dell’Università di Cagliari e studioso di storia urbana.

Scarica il calendario della manifestazione

250px-Corsica_by_Piri_ReisTorna la rassegna Storie e protagonisti di luoghi scomparsi, a cura di Giampaolo Salice e Marcello Schirru, promossa dall’Associazione culturale Khorakhanè, con il patrocinio del Comune di Cagliari con una serata dedicata all’architettura religiosa e alle trasformazioni territoriali ad essa correlate.

Venerdì 9 maggio, alle ore 16, nell’Antico Palazzo di Città, Nicola Settembre, storico e archivista, proporrà un inedito approfondimento sull’architettura ecclesiastica nella Corsica medioevale, con un’attenzione specifica all’organizzazione territoriale della regione e al perdurare dell’estetica duecentesca anche in età moderna.

Andrea Pala e Rossana Martorelli, docenti di Storia dell’Arte e di Archeologia Cristiana e Medioevale per il Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari, ricostruiranno invece le vicende dell’abbazia scomparsa di Santa Maria di Portu Gruttis, che si trovava un tempo ai piedi del colle cagliaritano di Bonaria, a presidio di un ampio e variegato sistema territoriale. Come di consueto, seguirà il dibattito con il pubblico.

Introduce e modera l’incontro Cecilia Tasca, docente di Archivistica dell’Università di Cagliari e studiosa della diaspora ebraica in età medievale.

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Le città e i villaggi della Sardegna conservano autentici tesori d’arte, dei quali spesso non si conoscono nè gli artefici, nè le ragioni per cui furono realizzati. Il prossimo sabato 16 febbraio, Mauro Salis, storico dell’arte dell’Università di Cagliari, ci guiderà alla scoperta di questo affascinante capitolo della storia sarda, proponendo al pubblico di Storia e storie di Khorakhané i più recenti risultati di ricerche condotte nei principali archivi europei.

DOVE? Nuraminis, salone Montegranatico (VEDI MAPPA)

QUANDO? Sabato 16 febbraio 2013, dalle ore 18.15

CHI? Mauro Salis è laureato in Storia dell’arte, collabora con il Dipartimento di Scienze Archeologiche e Storico-artistiche dell’Università di Cagliari, presso il quale è dottorando in Fonti scritte. È stato consulente della Presidenza della Regione Sardegna per la progettazione e realizzazione del portale dei beni culturali SardegnaCultura. La sua attività di ricerca si focalizza sullo studio della scultura lignea e marmorea tra XVI e XVII secolo nel bacino del Mediterraneo, con particolare riferimento alla circolazione di artisti e opere tra Penisola iberica, Sardegna e Italia meridionale.

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