Il_ponte_degli_angeli_by_Scipione_1930

Continua Storie e protagonisti di luoghi scomparsi, la rassegna di incontri culturali promossa dall’Associazione culturale Khorakhanè con il patrocinio del Comune di Cagliari.
Il fascino scomparso dei dipinti della Scuola Romana e le vicende insediative delle città nordafricane saranno al centro del prossimo incontro, previsto per venerdì 16 maggio dalle 16 nella sala conferenze del SEARCH in Largo Carlo Felice n. 2 a Cagliari.

La storica dell’arte Rita Pamela Ladogana, ricercatrice del Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari, racconterà Roma attraverso l’estetica della Scuola Romana. Dalla città serena e ordinata dei pittori del ritorno all’ordine, alla “stridente ed arrossata” atmosfera di Scipione e Mafai, una Città Eterna religiosa e sensuale rivive nelle tele dei vedutisti, prima che il frastuono della modernità arrivasse a travolgerla.

L’ingegnere e architetto Silvia Mocci, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambiente ed Architettura dell’Università di Cagliari, illustrerà alcuni “archetipi di città”, proponendo una interessante interpretazione delle vicende insediative nordafricane sviluppatesi tra gli anni ’50 e ’60 del XX secolo. Partendo dalla concezione iniziale dei progetti urbani, la relatrice mostrerà le trasformazioni e le profonde metamorfosi sopraggiunte.
L’incontro sarà coordinato dallo storico Stefano Pira, docente di storia moderna dell’Università di Cagliari e studioso di storia urbana.

Scarica il calendario della manifestazione

La storia del piccolo villaggio di fondazione greca Montresta attraversa temi cruciali della storia del Mediterraneo: diaspore e nostos, dispersioni e nostalgico ritorno, tolleranza religiosa, rapporto centro-periferia, controllo del territorio da parte delle comunità locali. Proprio Montresta, in piazza IV novembre, domani venerdì 26 luglio 2013 dalle ore 19, ospiterà la presentazione del volume Nostos, Montresta e i Greci – Diaspore, emigrazioni e colonie nel Mediterraneo dal XVIII al XIX secolo curato da Stefano Pira per la AM&D Edizioni.

Il libro ripercorre la progettazione della omonima colonia fondata dai greci. A metà del Settecento il re di Sardegna Carlo Emanuele III, il pontefice Benedetto XIV (Prospero Lambertini) e i sette vescovi sardi dialogano per varare il nuovo popolamento. Nell’arco di un decennio si accumulano mappe, studi e trattative tra Sardegna, Corsica, Grecia, Torino e Roma, tra regi e sacri palazzi.
I futuri coloni chiedono il rispetto della loro identità religiosa: la loro terra d’origine, la Maina, nel Peloponneso, accoglie sia cattolici di rito orientale che ortodossi, considerati scismatici. Benedetto XIV, con una sua Istruzione (inedita, pubblicata nel presente volume) sui greci nel Mediterraneo nei loro rapporti con la Chiesa di Roma, respinge le richieste greche. Saranno i greco-corsi ad accettare la professione di fede, arrivando nell’isola con successive ondate.

Montresta la greca diventerà sarda ma, a differenza di quanto racconta la leggenda romantica, non sarà un bagno di sangue da parte degli isolani a compiere la mutazione. Saranno invece i fattori storici di lunga durata, raccontati in centinaia di documenti, a selezionare la sopravvivenza nel dialogo-scontro con la combattiva classe dirigente della confinante città reale di Bosa. Montresta offre documenti di grande interesse che dimostrano quanto la Sardegna fosse attraversata da diaspore interne ed esterne, i cui fili univano centro e periferia, in uno sforzo di progettazione coloniale multietnico e multireligioso senza precedenti nella storia moderna dell’isola. 

All’appuntamento interverranno Antonio ZEDDA, sindaco di Montresta, Attilio MASTINO, rettore università degli studi di Sassari, Jannis Korinthios dell’Università degli studi della Calabria, Cecilia TASCA, Stefano PIRA e Giampaolo SALICE dell’università degli studi di Cagliari.

Fronte.ombra

greek-mystery-who-in-the-planargia-becalmed-the-founders-from-mani-to-the-island-sardinia-250-years-ago-now-the-journey-in-reverse

La diaspora greca in Sardegna sarà la protagonista del sesto appuntamento di Storia e storie dell’insediamento organizzato dall’associazione Khorakhané. Stefano Pira e Giampaolo Salicedell’Università di Cagliari illustreranno i risultati delle recenti ricerche condotte su questo affascinante tema, attraverso il caso del paese sardo di Montresta, comune nei pressi di Bosa, fondato nella metà del Settecento da una comunità di famiglie greche provenienti dalla Corsica e da Minorca.

Un affaire, quello di Montresta, che fece di questa piccola comunità greco-sarda la protagonista di un dibattito che vide impegnati la città regia di Bosa, i massimi livelli istituzionali dello Stato sardo, la Chiesa e il suo Pontefice. Sabato si parlerà anche dei numerosi “misteri” che ancora avvolgono la vicenda dei greci di Sardegna, ai quali verrà data risposta grazie ad una corposa serie di nuovi documenti inediti.

L’appuntamento di Khorakhané costituisce una anteprima del volume di prossima pubblicazione dal titolo Nostos, Montresta e i Greci. Diaspore, emigrazioni e colonie nel Mediterraneo dal XVIII al XIX secolo, per la AM&D edizioni.

DOVE? Nuraminis, salone Montegranatico (VEDI MAPPA)

QUANDO? Sabato 23 febbraio 2013, dalle ore 18.15

unionesarda01

Nuraminis. Prima lezione, oggi alle 18 nel Montegranatico di Nuraminis, della seconda edizione di Storia e storie di Sardegna. La rassegna, organizzata dall’associazione culturale Khorakhané, ospiterà Walter Falgio che parlerà del complesso rapporto tra l’Isola e il Risorgimento. Il tema dell’incontro, introdotto dal giornalista Mario Gottardi, è la Sardegna del Secondo Settecento, attraversata da un vivace fermento culturale. Tracce dei Lumi, riflessi di Giusnaturalismo, Empirismo, Newtonianesimo, Razionalismo, si ritrovano nei trattati dei docenti chiamati a insegnare nelle Università riformate di Cagliari e di Sassari e nei libri conservati nelle biblioteche private dell’epoca. La lezione di Falgio sarà incentrata sulla circolazione delle idee nella Sardegna settecentesca, soprattutto alla luce dei nuovi stimoli culturali provenienti dalle istituzioni accademiche rifondate e della presenza di titoli illuministi in importanti collezioni appartenenti ai ceti intellettuali dell’Isola. (i.pil.)

Vai alla barra degli strumenti