Nei giorni scorsi è scomparso don Leone Porru, che per vent’anni ha guidato come direttore diocesano l’Ufficio per l’Edilizia del Culto, che è stato docente della Pontificia Facoltà Teologica, canonico onorario della Cattedrale, direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali e direttore della Consulta diocesana e regionale Beni Artistici e Culturali.

Ma per noi di Khorakhané, e non solo per noi, don Leone è stato soprattutto il parroco di San Vito a Villagreca. Un paese piccolo, Villagreca, ma che fin dal nome rimanda ad una storia ultramillenaria, importante non solo per chi appartiene alla comunità, ma per l’intera Sardegna.

Don Leone era uno studioso attento e aveva compreso l’importanza delle testimonianze che Villagreca custodiva e che, proprio seguendo il suo esempio, oggi si sta cercando di valorizzare.

Per Villagreca don Leone non ha solo scritto libri, ottenuto finanziamenti, restaurato luoghi di culto, protetto e valorizzato i tesori della parrocchiale, chiesto, spesso invano, a istituzioni e cittadini di impegnarsi per valorizzare un patrimonio raro, prezioso, importante;

Per Villagreca don Leone ha speso la sua vita, una vita nella fede, una fede partigiana, di lotta combattuta per dare valore alla bellezza di cui sapeva di essere circondato; una bellezza di cui oggi siamo tutti un pò più consapevoli: grazie a lui abbiamo iniziato a intravvederla e a sentirla come una componente indispensabile del nostro senso di comunità.

Per questo gli saremo sempre grati.

Che la terra gli sia lieve.

Associazione Khorakhané

In ocasioni de is tzelebrassionis pro santu Sidori, patronu de is massajos, su 19 de Maju de is oras 18, s’at a fàghiri in Nuràminis un atòbiu de sa sèrie ‘Contus‘ de Khorakhané.

At a intervènniri s’istòricu de s’Arti Mauro Salis de s’Universidadi de Casteddu. At a faeddari de comenti su cultu de
Santu Sidori est arribbadu a innoi dae Madrid, de is genias de rapresentatzionis artìsticas chi ammustrant a Santu Sidori e chi
acumpangiant sa devossioni a su Santu in Nuràminis e in totu sa Sardigna.

Gràtzia a su progetu ‘Fotografica‘ s’at a pòdiri visitai una mostra pitica dedicada a is festas religiosas de Nuràminis.
S’atobiu e sa mostra iant a èssiri in pratza de Domu Mata in Nuràminis.
A pustis de s’atobiu Khorakhane at a cumbidari a totus una tasa de binu.

Su manifestu de sa manifestatzioni innoi.

In occasione delle celebrazioni per Sant’Isidoro, patrono dei contadini, il 19 maggio dalle ore 18 si terrà a Nuraminis un incontro della serie Contus di Khorakhané. Interverrà lo storico dell’arte Maurso Salis dell’Università di Cagliari che illustrerà tempi e traiettorie attraverso i quali il culto del Santo è giunto in Sardegna da Madrid. Grazie al progetto Fotografica sarà visitabile una piccola mostra dedicata alle feste religiose di Nuraminis. L’incontro si terrà nella casa Matta a Nuraminis e verrà seguito da un rifresco.

L’ingresso è libero e gratuito.

Fra le mani di Janas” è una mostra d’arte dedicata alla simbologia arcaica sarda, progettata e realizzata dall’artista Renzo Ugas, classe 1950, di origini nuraminesi, che oggi risiede e lavora in Svizzera. La mostra è un viaggio nel mondo mitologico e leggendario delle Janasle fate dell’antica tradizione sarda protagoniste di centinaia di fantastiche storie diffuse in tutta l’isola.

Gli arazzi realizzati dall’artista Ugas, che verranno sistemati nel Montegranatico di Nuraminis, nascono dall’intreccio tra tessitura e pittura e danno vita ad una serie di racconti che, attraverso i segni di un alfabeto immaginato dallo stesso artista, rappresenta il mondo simbolico dentro il quale nasce e si consuma il mistero delle antiche fate sarde.

L’installazione artistica vuole essere inoltre un omaggio alla laboriosità creativa delle donne sarde, provette in un artigianato che conosce nel tappetto e nel confezionamento degli abiti tradizionali sardi una delle sue espressioni più mature e apprezzate. La mostra sarà inaugurata alle ore 17 di domenica 21 ottobre con l’intervento di Mariassunta Pisano, sindaco del Comune di Nuraminis, di Giampaolo Salice, presidente dell’associazione Khorakhané, del noto artista Gianni Argiolas e dello stesso autore delle opere d’arte. Al termine della serata sarà offerto un piccolo rinfresco.

Oltre che il 21 ottobre sarà possibile visitare la mostra anche il 22 e 24 Ottobre (ore 9.00-12.00) e il 23 e 25 Ottobre (ore 16.00-19.00. L’ingresso è quello dalla Biblioteca Comunale.

Visualizza la locandina dell’appuntamento

Nuraminis attraverso i secoli

Nuraminis attraverso i secoli

Nuraminis attraverso i secoli. copertina

1GIUGNO. È prevista per venerdì 1 giugno, nei locali del Montegranatico di Nuraminis, la presentazione di Nuraminis attraverso i secoli. Storia e Tradizioni (Grafiche del Parteolla, Dolianova 2018, 325 pagine). Il libro è opera postuma dell’avvocato Armando Batzella (1906-2000), nuraminese che ha dedicato lunghi anni della sua vita allo studio della storia del paese natio.

IL LIBRO. Nuraminis attraverso i secoli ricostruisce la storia antica del territorio nuraminese e quella bizantina; la prima fondazione di Nuraminis nel Medioevo giudicale e la sua rifondazione cinquecentesca; le vicende feudali del villaggio, i tempi del lavoro contadino e dell’azienda agraria; dà conto della partecipazione dei nuraminesi ai moti rivoluzionari di fine Settecento, al dibattito sul Risorgimento, alle battaglie politiche nell’Italia postunitaria.

Soprattutto, questo libro racconta una comunità attraverso i suoi riti religiosi e civici, i suoi costumi, le sue tradizioni e mentalità, le sue memorie orali, i fatti di cronaca locale che l’hanno segnata e i racconti leggendari di cui oggi si è perso ricordo. Questo libro è la storia di un paese che per secoli ha vissuto d’agricoltura e allevamento, ma che tra Ottocento e Novecento è stata anche sede di giudice e carcere mandamentali, collegio elettorale per la Camera dei Deputati e patria di un vescovo d’Ogliastra e dell’arcivescovo di Cagliari Paolo Giuseppe Maria Serci, a riprova di un protagonismo finora poco conosciuto e ancora da scoprire.

PUBLIC HISTORY. La pubblicazione di Nuraminis attraverso i secoli è curata dello storico Giampaolo Salice ed è il frutto di un laboratorio di Public History attivato dall’Associazione Khorakhané, che ha visto la partecipazione di professionisti della ricerca storica insieme a cittadini impegnati nella valorizzazione culturale del proprio territorio. L’originale dattiloscritto cartaceo è stato trasferito in formato digitale da Francesco Caredda, l’apparato critico che lo accompagna è stato predisposto dal curatore, in collaborazione con Sara Caredda e Andrea Pergola, specialisti rispettivamente in Storia dell’arte moderna e paleografia. Il gruppo Fotografica di Khorakhané ha selezionato le immagini che fanno da corredo al libro, estraendole dall’archivio digitale dell’associazione “Fotografica”.

L’APPUNTAMENTO. La presentazione, moderata da Francesco Caredda, avrà inizio alle ore 18, sarà introdotta dai saluti del sindaco di Nuraminis Mariassunta Pisano e accompagnata dalla voce di Andrea Ibba Monni, che leggerà alcuni passi dell’opera. In chiusura, l’esibizione del gruppo folk Sa Corona. Al termine sarà offerto un piccolo rinfresco ai presenti, come è tradizione negli incontri organizzati da Khorakhané.

Scarica la locandina dell’appuntamento

 

Khorakhané dedica un’intera giornata a ​Fotograficail progetto ideato e realizzato dall’Associazione per raccogliere e catalogare le fotografie messe a disposizione dalle famiglie di Nuraminis e dei territori vicini.
 
Un progetto che ha creato molto interesse e che verrà presentato nel prossimo giugno a Ravenna, in occasione della prima assemblea nazionale di Public History.
 
Fotografica è un progetto di umanistica digitale e di “public history”, che ha come obiettivo la scoperta e la condivisione della storia e delle storie delle comunità attraverso il coivolgimento diretto delle persone.
 
Il 28 maggio, presso il Montegranatico di Nuraminis, si potrà visitare la prima mostra dedicata a Fotografica, interagire direttamente col gruppo che sta realizzando l’archivio digitale, che conta già 27 collezioni e ha reso accessibili a tutti oltre 800 fotografie.
 
Chi lo desidera, nel corso della giornata potrà contribuire alla banca dati di Fotografica, aiutando il “gruppo Fotografia” a riconoscere i luoghi e le persone ritratte, o proporre nuove collezioni da inserire nell’archivio digitale.
Una sezione della mostra sarà dedicata ai risultati del laboratoriodi fotografia stenopeica ‘La Scatola Magica’, ideato e organizzato da Khorakhané nelle scorse settimane.
 
 

Il nuovo laboratorio multimediale di Khorakhané si chiama “La Scatola Magica” è dedicato alla fotografia. Quattro incontri durante i quali i partecipanti impareranno a costruirsi la propria macchina fotografica artigianale.

Applicando le regole fondamentali della fotografia, i partecipanti al laboratorio  realizzeranno immagini fotografiche attraverso il semplice uso della luce
e l’allestimento di una camera oscura.

Una volta sviluppate, le fotografie verranno presentate in una mostra aperta al pubblico che si terrà a Nuraminis al termine del laboratorio.

Gli interessati a partecipare devono compilare il brevissimo questionario  disponibile a questo indirizzo; verranno poi ricontattati il prima possibile.

Responsabile organizzativo: Valentina Fadda.
Costo di iscrizione: € 10.