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Venerdì 5 LUGLIO 2013 – h 18.00, Casa Ofelia – Via Parrocchia 88, Sestu (CA)

Presentazione dei volumi
Memorie Autobiografiche di Francesco Cocco Ortu sr
a cura di Marinella Ferrai Cocco Ortu e Tito Orrù

Dal villaggio alla nazione. La costruzione delle borghesie in Sardegna
di Giampaolo Salice

Saluti
Aldo PILI
Sindaco Comune di Sestu
Roberto BULLITA
Assessore alla Cultura Comune di Sestu

Intervengono
Marinella FERRAI COCCO ORTU
Istituto per il Risorgimento, Comitato di Cagliari
Giampaolo SALICE
Università di Cagliari

Modera
Stefano PIRA
Edizioni AM&D

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Il 28 aprile 2012, in occasione de Sa Die de sa Sardigna, si terrà la presentazione del volume di Giampaolo Salice dal titolo Dal Villaggio alla Nazione. La costruzione delle borghesie in SardegnaL’appuntamento è previsto a partire dalle ore 18, presso il Salone Montegranatico di Nuraminis (vedi mappa). Sarà presente l’autore. Introduce Stefano Pira.

IL LIBRO ricostruisce l’ascesa sociale, la crescita patrimoniale e le strategie genealogiche che hanno reso possibile la formazione della borghesia sarda, protagonista, nell’arco di duecento anni, degli avvenimenti decisivi nella storia dell’isola (Sa Die de Sa Sardinia, la congiura di Palabanda,la rivolta contro le Chiudende, la divisione delle terre comunali, la Perfetta Fusione).

Una vicenda che, nell’arco di quasi due secoli di storia, si intreccia con le storie di comunità quali CagliariSestuBenetuttiVillasor e la stessa Nuraminis. Al centro dell’appuntamento proprioNuraminis, protagonista nel 1848 di un tumulto popolare scatenatosi intorno alla divisione delle terre comuni del villaggio.

IL RELATORE Giampaolo Salice è dottore di ricerca in Storia contemporanea presso l’Università di Roma La Sapienza e diplomato in archivistica e paleografia. È stato research collaborator delDepartment of History nell’Università di Bristol e borsista di ricerca RAS presso l’Università di Cagliari. Attualmente è visiting fellow presso la School of Advanced Studies dell’Università di Londra. I suoi filoni di ricerca riguardano la storia dell’insediamento e la costruzione delle élite fondiarie nell’Europa moderna e contemporanea.

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Il 14 aprile 2012, dalle ore 18 presso i locali dell’ex Montegranatico aNuraminis, l’associazione Khorakhané ospiterà Ilaria Muggianu Scano e Mario Fadda nell’ambito della seconda edizione di Storia e storie di Sardegna, dedicata al complesso rapporto tra l’isola e il Risorgimento.

IL TEMA DELL’INCONTRO Gavino e Pietro Domenico Scano sonodue figure inedite della storia del Risorgimento sardo. Senatore emassone il primo, scienziato e cattolico intransigente il secondo, i due uomini furono divisi da profonde divergenze di carattere politico e religioso. I relatori ricostruiranno le vicende personali, private e pubbliche dei due uomini politici, aprendo uno squarcio inedito sugli anni del Risorgimento in Sardegna.

I RELATORI

Ilaria Muggianu Scano. Giornalista Ucsi. Diplomata in Studi Filosofici con indirizzo Storico Archivistico. Autrice di Effemeride Sarda: il Terzo Risorgimento (CTE), è impegnata in programmi culturali relativi alla Storia della Sardegna dell’età risorgimentale. Sceneggiatrice per Giovanni Columbu dell’opera cinematografica storico-religiosa Su Re, ha trasposto dei tre Vangeli sinottici e del quarto in lingua sarda.

Mario Fadda. Diploma in Studi Filosofici, indirizzo Storico Archivistico. Si interessa di storia della Sardegna (‘700, ‘800) ed è impegnato nella divulgazione di tematiche storico-teologiche, collabora con diverse riviste di divulgazione culturale. È amministratore dei blog SardaMente e Diario del Risorgimento Sardo e presidente dell’Associazione Culturale Gavino e Pietro Scano.

I due relatori hanno curato i volumi Diario della Mandorla Amara (successivamente tradotto in logudorese da S’Uffitziu de Sa Limba di Nuoro), Diario del Risorgimento Sardo e Maria Cristina di Savoia. Figlia del Regno di Sardegna, Regina delle Due Sicilie (Arkadia)

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Il 31 marzo 2012, dalle ore 18 presso i locali dell’ex Montegranatico a Nuraminis, l’associazione Khorakhané ospiterà Marinella Ferrai Cocco Ortu e Stefano Pira nell’ambito della seconda edizione di Storia e storie di Sardegna, dedicata al complesso rapporto tra l’isola e il Risorgimento.

IL TEMA DELL’INCONTRO In occasione dell’incontro i due relatori ricostruiranno la biografia umana, familiare e politica Giorgio Asproni e Francesco Cocco Ortu, due protagonisti assoluti del Risorgimento sardo, i quali hanno dato un contributo fondamentale all’individuazione dei problemi fondanti della Questione Sarda, battendosi perché fossero posti al centro dell’agenda politica dei governi, prima del regno di Sardegna, poi di quello italiano.

I RELATORI
Marinella Ferrai Cocco Ortu, è laureata in Scienze politiche ed è stata direttore dell’Archivio di Stato di Cagliari. Si occupa dei fondi documentari dell’età moderna e contemporanea. Ha in corso di ordinamento l’archivio privato di Francesco Cocco Ortu senior e la pubblicazione delle sue Memorie. È vicepresidente del Comitato di Cagliari dell’Istituto per la Storia del Risorgimento.

Stefano Pira è docente di Storia Contemporanea e Storia della Sardegna presso la facoltà di Scienze Politiche di Cagliari. Le sue linee di ricerca scientifica concernono lo studio della formazione delle classi dirigenti nella Sardegna contemporanea, i tecnici e le classi dirigenti della Sardegna tra bonifiche e legislazione speciale. Tra le sue numerose pubblicazioni i due volumi Storia della Sardegna L’Ottocento – Aggiornamento vol. 32, del Dizionario Angius/Casalis, L’Unione Sarda, Cagliari, 2005; Storia della Sardegna Il Novecento – Aggiornamento vol. 33, del Dizionario Angius/Casalis, L’Unione Sarda, Cagliari, 2005.

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Il 17 marzo 2012, dalle ore 18 presso i locali dell’ex Montegranatico a Nuraminis [vedi mappa],l’associazione Khorakhané ospiterà Marcello Schirru nell’ambito della seconda edizione di Storiae storie di Sardegna, dedicata al complesso rapporto tra l’isola e il Risorgimento. IntroduceMauro Salis.

IL TEMA DELL’INCONTRO. L’arte e l’architettura sarda non sono maturate in un ambito chiuso e introverso, scalfito e influenzato dai “dominatori” esterni, come erroneamente sostenuto da alcuni filoni storiografici. Sovente, la “perifericità” della regione, non sempre riscontrabile nella realtà dei fatti, è stata confusa con il presunto “isolamento”, foriero di usanze e tradizioni autoctone. Nel campo delle arti applicate, ciò è ampiamente smentito da una produzione allineata alle tradizioni estetiche in voga nei vari periodi storici, i cui esiti furono appena condizionati dalle contingenze economiche e dalla netta differenziazione tra città ed entroterra.

Attraverso un excursus tra i secoli, con particolare riferimento alla prima modernità (XVI-inizi XIX secolo), si analizzerà l’evoluzione dell’arte e dell’architettura sarda, quali fedeli applicazioni delle avanguardie diffuse nel panorama europeo. Tardo-gotico isabellino e plateresco, tardo-rinascimentobaroccorococòneoclassico: la Sardegna conserva esempi significativi di questa lunga e appassionante antologia, il cui unico limite è di essere ignorata e guardata con scetticismo.

IL RELATOREMarcello Schirru, ingegnere e dottore di ricerca in storia dell’architettura, è docente incaricato del Laboratorio di storia dell’architettura presso la facoltà di architettura di Cagliari dovecollabora ai programmi didattici e di ricerca relativi alla stessa disciplina. Ha appena concluso un progetto biennale di ricerca sul tema dell’evoluzione urbana e architettonica dei complessi conventuali moderni in Sardegna, finanziato dalla regione Sardegna. Svolge la libera professione nel campo dell’architettura e del restauro.

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Il 10 marzo 2012, dalle ore 18 presso i locali dell’ex Montegranatico a Nuraminis [vedi mappa], l’associazione Khorakhané ospiterà Consuelo Costa nell’ambito della seconda edizione di Storia e storie di Sardegna, dedicata al complesso rapporto tra l’isola e ilRisorgimento. Introduce Sebastiano Fenu.

IL TEMA DELL’INCONTRO. Durante gli anni del Risorgimento una parte degli intellettuali sardi opera una rilettura della storia della Sardegna, offrendo un contributo decisivo alla costruzione del concetto di nazione sarda.

LA RELATRICE. Consuelo Costa, laureata in Scienze Politiche è dottoressa di ricerca in Storia moderna e contemporanea dell’Università di Cagliari. Ha conseguito il diploma di archivistica, paleografia e diplomatica presso la scuola APD dell’Archivio di Stato di Cagliari con la quale ha collaborato in qualità di docente e di archivista.

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Il 3 marzo 2012, dalle ore 18 presso i locali della Ex Scuola Materna di Villagreca [vedi mappa],l’associazione Khorakhané ospiterà la studiosa Giorgia Defraia nell’ambito della seconda edizione di Storia e storie di Sardegna, dedicata al complesso rapporto tra l’isola e il Risorgimento. Introduce Valentina Fadda.

IL TEMA DELL’INCONTRO. Durante il Risorgimento, sulla scia del Romanticismo, Eleonora d’Arborea diventa un mito nazionale per la Sardegna. Alla sua figura, anche a causa dell’insufficienza di documenti di età giudicale, non sono attribuite più solo le qualità di grande legislatrice che ha promulgato la Carta de Logu, ma anche quelle di grande guerriera dalle più disparate virtù. Eleonora diventa suo malgrado protagonista di invenzioni e falsificazioni, quali ad esempio i falsi d’Arborea. Al di là della complessità della storia di Eleonora e del sincretismo che l’ha ricoperta di attributi fino ai giorni nostri, è interessante ricostruire in che modo il mito che abbia contribuito a fare di una donna un’eroina.

LA RELATRICE. Giorgia Defraia è nata nel 1976 a Iglesias, dove attualmente vive. Si è laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Cagliari e ha conseguito il diploma di Master di II livello in “Mediazione culturale nei musei” presso l’Università Roma Tre. La formazione storica e l’interesse personale per l’arte l’hanno spinta ad approfondire il legame tra espressione artistico e società, con particolare riguardo al periodo contemporaneo. Nel 2010 ha pubblicato uno studio dedicato alla statua della Grande Ercolanese che domina i Giardini Pubblici di Cagliari, rappresentativa della temperie culturale ottocentesca sarda. Si è occupata di allestimenti di mostre e catalogazione di opere d’arte e attualmente cura un progetto per la realizzazione di una mostra sulla satira figurativa in Sardegna.

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Il 25 febbraio 2012, dalle ore 18 presso i locali dell’ex Montegranatico a Nuraminis [vedi mappa],l’associazione Khorakhané ospiterà lo studioso Roberto Ibba nell’ambito della seconda edizione di Storia e storie di Sardegna, dedicata al complesso rapporto tra l’isola e il Risorgimento. IntroduceIrene Farris.

IL TEMA DELL’INCONTRO In che modo ha preso forma lo spazio agrario, sociale e politico dei villaggi compresi tra il Medio Campidano e la Marmilla? La lezione sarà l’occasione per comunicare i primi risultati di una ricerca storica e archivistica condotta sui comuni di della regione storica del MonrealePabillonisSan Gavino e Sardara. Si cercherà di approfondire il tema della formazione delle élite aristocratiche rurali e borghesi attraverso il loro riflesso nello spazio del villaggio.

Il processo di formazione fondiaria si intreccia con “l’inseguimento” delle linee genealogiche attraverso le quali è possibile indagare sulla storia delle famiglie e dei singoli individui. Verranno presi in esami i casi di studio della famiglia Orrù, intensamente legata ai Savoia, e la famigliaSerpi, dal quale discende il generale dei carabinieri Giovanni Battista, protagonista delle vicende siciliane dopo lo sbarco dei Mille e della Terza Guerra di Indipendenza.

IL RELATORE Roberto Ibba, Dottorando di ricerca in Storia Moderna e Contemporanea, è attualmente Borsista di Ricerca (l.r. 07/2007) presso il Dipartimento di Studi Sociali e delle Istituzioni presso l’Università di Cagliari. I suoi filoni di ricerca riguardano la formazione della proprietà agraria, l’aristocrazia rurale e la costruzione storica del paesaggio agrario. Nel corso del 2011 ha partecipato al Convegno Internazionale sulla Storia del Paesaggio Agrario di Emilio Sereni con un poster intitolato “La costruzione storica del paesaggio agrario nella Sardegna Centro – Meridionale: il Monreale e la Marmilla.”, e all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare di Vercelli con un intervento intitolato “Piemonte e Sardegna: tra scontro e incontro. Profili dell’integrazione”.

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Il 18 febbraio 2012 l’associazione Khorakhané ospiterà Federica Falchi nell’ambito della seconda edizione di Storia e storie di Sardegna, dedicata al complesso rapporto tra l’isola e il Risorgimento. Introduce Riccardo Delussu.

IL TEMA DELL’INCONTRO. Durante gli anni dell’esilio a Londra, Mazzini, venuto a contatto con numerosi intellettuali impegnati nel dibattito sulla democrazia, diede vita ad un proprio progetto di European democracy che si distinse per un elemento peculiare e innovativo: l’affermazione della sostanziale eguaglianza fra uomini e donne; da ciò scaturiva il riconoscimento dei diritti di queste ultime e la imprescindibile necessità della loro partecipazione alla vita politica e sociale, in condizione di parità con l’uomo. Federica Falchi ricostruire le frequentazioni londinesi del Mazzini, fra le quali emergono John Stuart Mill, la famiglia AshurstMargaret Fuller e WilliamLinton, attivamente impegnati nel movimento suffragista nazionale e internazionale, e che influirono sulla elaborazione del pensiero emancipazionista mazziniano. La concezione egualitaria del Mazzini trovò la sua massima espressione nei Doveri dell’Uomo e costituì, negli anni seguenti, un solido riferimento dottrinario per coloro che proponevano un modello politico e sociale, che contemplasse, senza implicite esclusioni, la partecipazione di tutta la popolazione al governo della res pubblica.

LA RELATRICE. Federica Falchi ha conseguito, nel 2006, il titolo di dottore di ricerca in Dottrine politiche e questione femminile presso l’Università di Roma Tre. Dopo alcuni articoli sulla “questione femminile”, nel 2008 ha pubblicato la sua prima monografia: L’itinerario politico di Regina Terruzzi.Dal mazzinianesimo al fascismo. Attualmente insegna Storia delle Dottrine Politiche all’Università di Cagliari.

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L’11 febbraio 2012, dalle ore 18 presso i locali dell’ex Montegranatico a Nuraminis, l’associazione Khorakhané ospiterà Walter Falgio nell’ambito della seconda edizione di Storia e storie di Sardegna, dedicata al complesso rapporto tra l’isola e il Risorgimento. Introduce Mario Gottardi.

IL TEMA DELL’INCONTRO. La Sardegna del Secondo Settecento è stata attraversata da un vivace fermento culturale. Tracce dei Lumi, riflessi di Giusnaturalismo, Empirismo, Newtonianesimo, Razionalismo, si ritrovano nei trattati dei docenti chiamati a insegnare nelle Università riformate di Cagliari e di Sassari e nei libri conservati nelle biblioteche private dell’epoca.

La lezione di Walter Falgio sarà incentrata sull’analisi delle dinamiche che riguardano la circolazione delle idee nella Sardegna settecentesca, soprattutto alla luce dei nuovi stimoli culturali provenienti dalle istituzioni accademiche rifondate e della presenza di titoli illuministi in importanti collezioni appartenenti ai ceti intellettuali dell’isola. Lo studio delle Università, luoghi di elaborazione delle idee, e del libro, strumento di acquisizione del sapere, rivela profili talvolta inediti di una società vivace, proiettata verso un panorama europeo e promotrice di una propria, originale, produzione letteraria.

IL RELATORE. Walter Falgio è dottore di ricerca in Storia moderna e contemporanea all’Università di Cagliari e Cultore della materia alla cattedra di Storia moderna della Facoltà di Architettura dello stesso ateneo. Ha pubblicato una monografia e saggi sulla circolazione delle idee nella Sardegna moderna ed è componente del consiglio direttivo dell’Istituto sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia. Giornalista professionista, svolge attività pubblicistica di divulgazione culturale e della ricerca storica, soprattutto su tematiche legate alla memoria e al Novecento, anche attraverso il suo sito walterfalgio.it. Ha collaborato con L’Unione Sarda e la Rai. Lavora all’Ufficio Stampa della Regione Sardegna.

Per ulteriori info
Profilo: http://www.linkedin.com/pub/walter-falgio/34/6b3/656
Sito: http://www.walterfalgio.it
Libri e saggi: http://www.walterfalgio.it/articoli.php?i=9

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