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Marcello Schirru, storico dell’architettura, sarà il protagonista del quarto appuntamento del ciclo di lezioni su “Storia e storie di Sardegna” curato dall’associazione Khorakhané, in programma a Nuraminis domani alle 18,15 al Montegranatico. Tema dell’incontro, le case-forte nella storia moderna della Sardegna, un tipo architettonico ancora poco conosciuto, sebbene diffuso in maniera capillare in tutto il territorio della Sardegna. Queste strutture abitative erano la casa rurale dei nobili sardi, ma anche la sede di una serie complessa di funzioni, legate al ruolo giurisdizionale del feudatario. In occasione dell’incontro verranno proiettati alcuni estratti dal dvd “Quasi un secentenario”, realizzato da Khorakhané e dedicato alla storia della casa-forte di Villasor. (ig.pil.)

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Le case-forte sono un tipo architettonico ancora poco conosciuto, sebbene diffuso in maniera capillare in tutto il territorio della Sardegna. Queste strutture abitative erano la casa “rurale” dei nobili sardi, ma anche la sede di una serie complessa di funzioni, legate al ruolo giurisdizionale del feudatario.

Marcello Schirru, storico dell’architettura, ci guiderà alla scoperta di questa particolare forma di architettura, la quale sta permettendo agli storici di ricostruire aspetti essenziali della straordinaria stagione di colonizzazione, ripopolamento e riassetto rurali che hanno luogo tra Quattrocento e Settecento e nei quali la classe signorile e feudale sarda ha giocato un ruolo cruciale.

In occasione dell’incontro verranno proiettati alcuni estratti dal dvd “Quasi un Secentenario“, realizzato da Khorakhané e dedicato alla storia della casa-forte di Villasor.

DOVE? Nuraminis, salone Montegranatico (VEDI MAPPA)

QUANDO? Sabato 09 febbraio 2013, dalle ore 18.15

CHI? Marcello Schirru, ingegnere e dottore di ricerca in storia dell’architettura, è docente incaricato del Laboratorio di storia dell’architettura presso la facoltà di architettura di Cagliari dove collabora ai programmi didattici e di ricerca relativi alla stessa disciplina. Ha appena concluso un progetto biennale di ricerca sul tema dell’evoluzione urbana e architettonica dei complessi conventuali moderni in Sardegna, finanziato dalla regione Sardegna. Svolge la libera professione nel campo dell’architettura e del restauro.

Sabato 8 ottobre 2011 si è tenuta nell’aula consiliare del Comune di Villasor l’ultima delle due serate dedicate alla storia di Sardegna e alla storia sorrese. In occasione della prima serata (7 ottobre) è stato presentato il volume Dal Villaggio alla Nazione, la costruzione delle borghesie in Sardegna (più info).

Oggi diamo però spazio al report-audio video della seconda giornata, nella quale sono stati presentati al folto pubblico presente in sala il saggio e il DVD realizzati dall’associazione Khorakhanéper ricostruire la storia delle trasformazioni del monumento simbolo della comunità di Villasor: la casa forte Siviller/Alagon.

Buona visione.

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Anteprima letteraria per la festa di Santa Vitalia. I riti in onore della martire saranno aperti oggi (alle 17,30 nel castello Siviller) dalla presentazione del libro “Dal villaggio alla nazione. La costruzione delle borghesie in Sardegna“, editore AM&D, dello studioso Giampaolo Salice. Il concerto (dalle 21) dei gruppi Almasondra e Hjackers Punk Rock chiude la prima giornata di festa che ha come teatro la chiesetta di Santa Vitalia e il viale Repubblica.

Domani alle 21,30 ballo liscio con l’orchestra Quelli del sabato. Per i riti religiosi veri e proprio l’appuntamento è per domenica, quando sarà celebrata la messa che alle 10,15 precede la processione col simulacro di Santa Vitalia per le via paesane. Sempre domenica, dalle 16, è prevista l’animazione per bambini curata da Sergio Carboni del circo Orfei e che avrà nel cagnolino equilibrista Nemo l’attrattiva. Alle 21,30 musica anni 60/70 con gli Amici di ieri. Lunedì ancora festa. (ig. pil.).

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