Arte Bizantina a Nuraminis e Villagreca

La chiesa parrocchiale di San Pietro di Nuraminis conserva alcuni frammenti marmorei d’età bizantina (seconda metà del X secolo), testimonianze dell’arte greco-ortodossa in Sardegna. Secondo gli storici che li hanno studiati, i frammenti di marmo bianco facevano orginariamente parte di una struttura architettonica a forma di baldacchino sovrastante l’altare nelle chiese medievali (ciborio). I frammenti sono…

Il villaggio scomparso di Segafé

L’antico villaggio di Segafé si trovava a 3 km a est di Nuraminis, nella regione oggi denominata Ruinalis Segavenu (trad. “rovine di Segafenu”). Il nome di questo antico villaggio medievale tradisce la natura mineraria della regione in cui si trovava insediato, ancora oggi segnata dalla presenza di numerose cave. L’abitato sorgeva nei pressi di un’antica sorgente,…

Un intellettuale europeo nella Nuraminis del Seicento: Efisio Soto Real

Il comprensorio delle scuole medie di Nuraminis ha una storia lunga. Nel secondo dopoguerra esso costituì luogo di incontro tra studenti provenienti da comuni di Serrenti, Monastir, Samatzai, Pimentel, che per frequentare le scuole dovevano recarsi quotidianamente a Nuraminis. Quest’ultima, infatti, è stata la prima comunità a dotarsi delle scuole medie inferiori. Il comprensorio restituiva a Nuraminis, ancora nella metà del…

Ancona del Rosario, chiesa parrocchiale San Pietro Apostolo Nuraminis

Ancona e simulacro di N. S. del Rosario (ante 1628). Legno intagliato, dorato e policromato con medaglioni a rilievo, scomparti pittorici e statua policroma damaschinata e dorata. La configurazione strutturale dell‘Ancona del Rosario, riferibile ad un manierismo più che tardo, si ricollega a numerosi esempi napoletani di polittici prevalentemente pittorici, rappresentanti i Misteri del Rosario. La sua…

Sant’Efisio (XVIII secolo). Legno intagliato e policromato, Bottega del Lonis. Chiesa parrocchiale Nuraminis

Il santo è raffigurato secondo l’iconografia tradizionale da guerriero romano, e porta l’inconfondibilecroce sulla mano; anche il viso è caratteristico del santo. La statua, dalle buone fattezze, sembra potersi attribuibire per confronti stilistici ad allievo diGiuseppe Antonio Lonis (scultore di Senorbì attivo nel Settecento in Sardegna ed autore dell’omonimo simulacro per la chiesa di S. Efisio a Cagliari). La resa anatomica…

Villagreca. Crocifisso doloroso (ora deposto), chiesa parrocchiale San Vito Martire

Riportato qualche anno fa all’antico splendore dal restauro di Claudio Pulli. L’iconografia ha origini assai antiche: le prime attestazioni del crocifisso con il Cristo in atteggiamento doloroso, cioè rappresentato dolente con gli occhi chiusi, il capo reclinato sulla spalla destra e il corpo accasciato, risalgono al X secolo, come ben testimoniano alcune miniature e sculture dell’epoca. Questo…

San Raffaele con Tobiolo (XVIII sec.). Legno intagliato e policromato a Villagreca

Rappresentato nell’iconografia classica e caratterizzato da un senso di movimento per l’andatura delle vesti e per un leggero scarto laterale del corpo rispetto all’asse. L’Angelo leva il braccio destro verso il cielo (forse a reggere l’asta andata perduta) e tende il sinistro come a proteggere Tobiolo. Le vesti policrome sono caratterizzate da grandi fiori dorati su fondo azzurro nella…

Il proto-nuraghe Sa Corona di Villagreca

Il proto-nuraghe di Sa Corona è sito a 209 metri sul livello del mare. Della struttura originaria, edificata con blocchi di calcare locale, restano alcuni filari di base che raggiungono, nel loro punto più elevato (lato est) l’altezza di m. 1,45. La pianta, leggermente ellittica, mostra un unico ambiente con i diametri esterni nord-sud pari a m. 11,50 e est-ovest…