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Domenica 19 dicembre 2010 alle 18 presso l’ex scuola elementare di Villagreca,Gianni Tetti presenta il suo libro “I cani là fuori”, nell’ambito della rassegna di musico-letteratura organizzata dall’associazione Khorakhané. Gianni leggerà per il pubblico alcune parti del suo libro, accompagnato dai musicisti Cesare PirasGiuseppe Mussi Pierluigi Cozzula.

IL LIBRO – Uno straniero segue un altro straniero, pensa che il dado gira e parla, e quando il dado dice una cosa è quella. Un ramo sbatte contro il vetro di una finestra, sta comunicando qualcosa, forse in codice morse. Un figlio ha l’ossessione dei denti, dei propri, gliel’ha inculcata suo padre, gli diceva sempre “Attento ai denti, parte tutto da lì”. C’è una scacchiera su cui si muovono destini diversi da quelli del cavallo o della regina, e c’è un dobermann che ha il dono della parola. Un ragazzino ha deciso di diventare invisibile mentre una ragazza paga per le colpe di qualcun altro.

Questi alcuni elementi degli undici racconti che compongono I cani là fuoriUndici storie che sono ognuna prologo ed epilogo di una stessa trama, di una visione che abbraccia e mastica tutto. Non una semplice raccolta di racconti ma un disegno più ampio dove Gianni Tetti dà voce ad una fame impossibile da saziare.

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Si terrà giovedì 18 novembre prossimo, presso l’ex scuola elementare di Villagreca, il secondo appuntamento della rassegna musico-letteraria “Spunti[ni] Letterari”, organizzata dall’associazione Khorakhané. Protagonisti dell’appuntamento i Mama Sabot, che presentano il loro ultimo romanzo “Donne a perdere”.

Il romanzo – Tre libri in uno, tre storie diverse sui diritti violati delle donne. In Soluzioni finanziarie, di Ledda, una prostituta d’alto bordo resta coinvolta in un giro di usura e criminalità organizzata. In Sette giorni di maestrale una coppia appassionata di festini in locali particolari della Costa Smeralda scopre la diabolica perfezione di un meccanismo di riciclaggio di danaro sporco. Un amore sporco è la storia di un amore devastante per una donna impossibile.

Gli autori – Mama Sabot è il nome d’arte usato da un collettivo di scrittori italiani. Ne fanno parte, o ne hanno fatto parte, scrittori già affermati, come Massimo Carlotto e Francesco Abate, insieme ad alcuni esordienti: Ciro Auriemma, Alessandro Castangia, Marcella Catignani, Michele Ledda, Andrea Melis, Piergiorgio Pulisci (o Pulixi), Vincenzo Saldi e Renato Troffa.  Hanno esordito nel 2008 pubblicando il romanzo Perdas de Fogu: un’inchiesta sulle malattie (patologie leucemiche o tumorali del sistema emofiliaco) provocate dalle nanoparticelle rilasciate dalle esercitazioni militari eseguite nel Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze del Salto di Quirra. Nel 2009alcuni membri del collettivo, Marcella Catignani, Michele Ledda, Andrea Melis e Piergiorgio Pulisci, collaborano con Massimo Carlotto e Francesco Abate alla realizzazione del romanzo L’albero dei microchip, un’inchiesta sul traffico internazionale di rifiuti elettronici. Nel 2010 Michele Ledda, Ciro Auriemma, Renato Troffa e Piergiorgio Pulixi, pubblicano il libro Donne a perdere: tre romanzi noir uniti da un comune progetto di scrittura diretto da Massimo Carlotto che si sviluppano su alcuni temi del noir mediterraneo: la schiavitù sessuale, l’usura, il riciclaggio.

Si terrà domenica 24 ottobre 2010 a partire dalle 18 a Nuraminis, presso i locali dell’ex scuola elementare di Villagreca, il primo reading letterario Khorakhané. L’appuntamento apre la stagione di appuntamenti organizzati dall’associazione culturale Khorakhané, che prevede, tra le altre cose, un corso di storia della Sardegna, readings letterari e showcase. La presentazione del volume rientra nell’ambito della rassegna “Spunti[ni] Letterari” con la quale Khorakhané intende promuovere l’incontro di chi ama scrivere con coloro che amano leggere; un piccolo ritrovo mensile, quando e dove libri e suoni si intrecciano alla curiosità, all’impegno e all’ironia delle persone.

L’onere e l’onore di aprire la stagione culturale promossa da Khorakhané sarà di Andrea Mascia, scrittore emergente autore del romanzo “Entropia in una tazzina di caffé”. Ambientato nella Cagliari del III millennio il romanzo è la storia di un laureando in filosofia che si interroga sul senso di una realtà talvolta surreale talvolta brutalmente realista. Una storia fresca che fa divertire e riflettere, suggerendo come l’ironia possa essere un’ottima bussola per affrontare la foresta di incertezze dei tempi presenti. Andrea Mascia leggerà alcuni brani del suo romanzo e li commenterà insieme al pubblico, coadiuvata dalla chitarrista Stella Sesto.

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“Rivolgo lo sguardo verso la fila di automobilisti nevrotici. Aspettano il verde sfogando la loro impazienza frugandosi il naso alla ricerca di chi sa quale tesoro. Solo ora capisco che ricercare la vera essenza dell’essere umano è un po’ come aspettare che scatti il semaforo. Si rischia di farsi del male e si finisce per avere le mani piene di caccole in entrambi i casi.”

 Il romanzo – Un ragazzo cammina nelle vie del centro di una Cagliari solare. Si interroga sul migliore dei mondi possibile e si scontra continuamente con quello reale. In un susseguirsi di vicende dovrà affrontare l’ultimo esame prima della laurea, sopravvivere alle interminabili ore di lavoro in un call center e ad un amore che sembra non volere andare bene. Una realtà che sembra ambire ad uno stadio finale, invece tutto continua in un eterno ritorno, dove l’entropia non sembra realizzarsi nemmeno in una tazzina di caffé.

 L’autore – A. Mascìa è nato a Lanusei (Ogliastra) nel 1977 ed ha vissuto a Taquisara (Ogliastra). Nel 2002 si è laureato in Filosofia Presso l’Università di Cagliari. Attualmente scrive e cura il blog www.masciake.it.

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