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Villaggi scomparsi e “ladri di santi” saranno al centro del secondo incontro di “Storie e protagonisti di luoghi scomparsi” (locandina), la rassegna “Storie e protagonisti di luoghi scomparsi” promosso da Khorakhanè, con il patrocinio del Comune di Cagliari.

Al Search (largo Carlo Felice n. 2, Cagliari) dalle ore 16 di venerdì 11 aprile Maily Serra, dottoranda di ricerca presso il Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari, illustrerà la vicenda storica ed economica della Trexenta e le influenze sull’architettura e sullo sviluppo urbano di un territorio ricco di interesse con specifica attenzione al villaggio di Siurgus Donigala.

Giampaolo Salice, assegnista di ricerca del Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari, svelerà il complesso intreccio di spinte giurisdizionali, sociali e produttive che si nascondono dietro la “inventio” e la reinvenzione del culto di Sant’Antioco Martire (Iglesias). Un “santo rubato” che per secoli fa discutere i massimi livelli istituzionali del regno di Sardegna, vescovi, arcivescovi e pontefici e innesca una contesa che coinvolge sia popolazioni locali che diaspore mediterranee, fino a diventare, nell’Ottocento, il simbolo della costruzione di un nuovo spazio urbano e della rinascita di una “piccola” patria locale.

Introduce e modera Carlo Atzeni, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale ed Architettura dell’Università di Cagliari.

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Marco Milanese, ordinario di archeologia medievale all’Università di Sassari e direttore del Museo dei Villaggi Abbandonati della Sardegna, sarà il protagonista del secondo appuntamento di Storia e storie di Sardegna 2013, ciclo di incontri organizzato dall’associazione Khorakhané. A partire dalle 18.15 di sabato prossimo 26 gennaio, il prof. Milanese terrà una lezione dedicata alle più recenti ricerche archeologiche condotte sui villaggi abbandonati dal XIV al XVIII secolo nella Sardegna Nord-Occidentale: da Geridu ad Orria Pithinna, Villanova Montesanto e Bisarcio. Quello dei villaggi scomparsi è un tema di grande rilevanza storiografica e scientifica, che proprio grazie al prof. Milanese ha conosciuto una nuova esaltante stagione di studi.

IL RELATORE Marco Milanese è professore Ordinario di Archeologia dell’Università di Sassari ed in quella di Pisa, dopo essere stato docente anche negli Atenei di Genova, Siena-Arezzo e Cagliari. Nel 1984 ha vinto il Premio Internazionale di Archeologia ‘L’Erma di Bretschneider’, è stato Conservatore del Museo Archeologico di Montelupo Fiorentino e Ispettore Archeologo presso la Soprintendenza Archeologica della Toscana. Ha diretto circa 200 campagne di scavo e di ricerca in Liguria, Sardegna, Toscana, Lombardia, Abruzzo, Tunisia e Portogallo. È autore di oltre 350 pubblicazioni e membro di redazioni e di comitati scientifici di riviste scientifiche, direttore di collane di pubblicazioni archeologiche e nel 1997 ha fondato e dirige la rivista internazionale di studi ‘Archeologia Postmedievale’.

Lavora con continuità in Sardegna a partire dal 1992, dove si è intensamente occupato di archeologia urbana ad Alghero, di archeologia del potere e di incastellamento con gli scavi di Bosa, Monteleone Rocca Doria e di Castelsardo ed ha sviluppato un ampio progetto di ricerca archeologica sui villaggi abbandonati della Sardegna (tra Medioevo ed Età Moderna). E’ Direttore del Museo dei Villaggi Abbandonati della Sardegna (Sorso-Palazzo Baronale) e Direttore scientifico del Centro di Documentazione del Mejlogu medievale.

DOVE? Nuraminis, salone Montegranatico (VEDI MAPPA)

QUANDO? sabato 26 gennaio 2013, dalle ore 18.15

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