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Per domani nei locali della sala Search del palazzo civico nel Largo Carlo Felice dalle 9.30 l’associazione Khorakhané organizza la giornata «Dal villaggio alla Nazione. La famiglia Cocco Ortu dalle origini al Parlamento». Al centro dell’incontro i luoghi di formazione sociale, civile e patrimoniale della élite sarda, tra fine Settecento e Ottocento. L’occasione del convegno è data dalla presentazione del volume di Giampaolo Salice, «Dal villaggio alla nazione».

La giornata si apre con la presentazione del saggio multimediale intitolato «Quasi un secentenario. Vicende del palazzo Alagon di Villasor». Uno studio elaborato alla luce di nuovi documenti d’archivio, che ricostruisce le trasformazioni del monumento simbolo di Villasor. Tra i principali protagonisti della battaglia c’è Giuseppe Ortu, avvocato cagliaritano originario di Villasor e nonno del ministro d’età giolittiana Francesco Cocco-Ortu, il quale nello stesso anno (1812), partecipa alla congiura di Palabanda.  Apriranno il convegno Enrica Puggioni, assessore comunale, Monica Grossi, direttore dell’Archivio di Stato, Dolores Melis, direttore della biblioteca di Studi Sardi e Walter Marongiu, sindaco di Villasor.

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A Furtei la prossima edizione de Sa Die de Sa Sardigna sarà all’insegna della musica e delle tradizioni locali. L’appuntamento è per il prossimo 27 aprile con l’organizzazione di Comuni, associazione culturale Khorakhané e consulta giovanile e il contributo della Regione che ha concesso un finanziamento per la manifestazione. Dalle 9 alle 13 gli strumentisti Ireneo Matta e Marco Tanda insegneranno agli studenti di materne, elementari e medie del paese a costruire e utilizzare le launeddas, lo strumento a canne più antico del mondo. Una lezione importante sulla cultura identitaria della Sardegna, che proseguirà alle 17,30 nel centro diurno. Il musicologo Giulio Pala parlerà della musica tradizionale sarda e alle 18 gli studiosi Stefano Pira e Giampaolo Salice animeranno un incontro dibattito sul moto popolare che culminò il 28 aprile 1794 con la cacciata dei piemontesi dall’Isola. L’intera giornata sarà animata sempre dal suono delle launeddas, suonate da Efisio Caddeo. Antonio Pintori

Nuraminis. Sabato dalle 18, nei locali dell’ex scuola materna di Villagreca, l’associazione Khorakhané ospiterà la studiosa Giorgia Defraia nell’ambito della seconda edizione di “Storia e storie di Sardegna”, dedicata al complesso rapporto tra l’Isola e il Risorgimento. Tema dell’incontro saranno i “falsi d’Arborea” di metà Ottocento. Introduce Valentina Fadda.

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L’Amatori Capoterra vuol farsi conoscere in tutto il territorio della provincia di Cagliari. La società del presidente Carlo Baire, ha infatti aderito, con piacere, a “Nuraminis in Fair Play”, una manifestazione dedicata alla scoperta della palla ovale, ma anche ai valori che il rugby trasmette, come l’amicizia e, soprattutto il rispetto degli avversari.

Organizzata dall’Associazione Khorakhané di Nuraminis, in collaborazione con la Federugby(Comitato regionale) e l’Amatori Rugby Capoterra, l’iniziativa coinvolgerà, per un’intera giornata, negli spazi del comunale “J.F. Kennedy” di Nuraminis che ha ospitato il meeting “Terra Sarda” di atletica, tantissimi bambini (dagli 8 ai 14 anni), passando poi al femminile a dimostrazione che il rugby è un gioco per tutti.

La giornata sarà aperta, alle 10,15, dalla gara del campionato di serie B maschile tra la capolistaRugby Capoterra e il Biella. Un bel biglietto da visita per una giornata che si annuncia ricca di avvenimenti. Subito dopo la sfida del Rugby Capoterra che, si spera possa avere una degna cornice di pubblico, verrà dato spazio agli incontri dei giovani rugbisti di tutte le età.

I neofiti di questa disciplina, ma soprattutto coloro che si avvicinano per la prima volta al rugby (e sono davvero tanti), durante le gare, avranno la possibilità di apprendere le regole fondamentali del gioco, comprenderne le dinamiche, avvalendosi della collaborazione di arbitri federali e tecnici che ne illustreranno i contenuti.

“Nuraminis in Fair Play” non sarà solo una giornata dedicata al rugby e allo sport, ma la manifestazione sarà contornata da altre iniziative. Come ad esempio la mostra di moto d’epoca, veri e propri gioielli a due ruote dal passato illustre. E anche mostre di artigianato locale, libri, folclore e numerosi, altri momenti di incontro, dove si discuterà prevalentemente di sport.

Ovviamente la manifestazione è aperta a tutti, sarà quella di domenica l’occasione per poter conoscere ancor di più e avvicinarsi al mondo del volontariato e della solidarietà che sarà presente con varie Associazioni. Al termine della manifestazione, il terzo tempo del rugby in cui tutti giocatori, tecnici, arbitri e pubblico si troveranno insieme a raccontarsi le gare e a gustare i prodotti locali, accompagnati da un’ottima birra. E sarà questo sicuramente uno dei momenti più salienti dell’intera manifestazione e che darà ai presenti, che decideranno di spendere l’intera giornata all’insegna del rugby, la possibilità di apprezzare il senso più profondo e più gioioso del fair play.
MASSIMO MUSANTI

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