In programma sabato 28 febbraio al Teatro Sant’Eulalia (Vico del Collegio n. 2, Cagliari), il dialogo tra due esperienze emblematiche: da un lato il racconto di chi fu costretto ad abbandonare la città per cercare rifugio nell’entroterra, dall’altro la testimonianza di chi rimase, assistendo in prima persona al crollo della vita quotidiana sotto le bombe.
Dopo i saluti di Don Marco Lai, parroco di S.Eulalia, la riflessione inizia con la proiezione del documentario Cagliari 1943. Memorie di uno sfollamento, firmato da Stefano Sernagiotto e Giampaolo Salice, che raccoglie e restituisce le voci di chi, nel 1943, fu costretto a lasciare Cagliari, portando con sé il peso della paura, dell’incertezza e della perdita. Saranno presenti gli autori.
Alle ore 18.30 va in scena “Tutti sono andati via. Ci hanno lasciati soli”, lettura scenica tratta dal diario cronistorico di don Mario Floris, vice parroco di Sant’Eulalia e tra i pochi a non lasciare il quartiere durante i bombardamenti. La sua intensa testimonianza è interpretata da Elio Turno Arthemalle, accompagnata dalle musiche originali di Francesco Medda Arrogalla e arricchita dall’inquadramento storico di Antonello Zanda, che aiuta a collocare i fatti nel più ampio contesto della guerra.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Società Umanitaria – Cineteca Sarda, Theandric Teatro della Non Violenza e La Marina – Il Quartiere della Buona Impresa, Associazione Khorakhané e si propone come un’occasione preziosa per intrecciare memoria storica, narrazione e linguaggi artistici, affinché il ricordo di quei giorni continui a interrogare il presente.


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