Il carciofo in Sardegna dagli orti familiari alla coltivazione specializzata

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Il carciofo in Sardegna ha una tradizione antica, ma la sua evoluzione da specie presente negli orti familiari a coltivazione specializzata dell’ecotipo locale spinoso risale agli anni Venti del Novecento. Sabato 16 marzo 2013 a partire dalle 18.15, Anna Barbara Pisanu, ricercatrice dell’Agris Sardegna, guiderà il pubblico di Storia e Storie di Khorakhané alla scoperta della storia di questa importante coltura specializzata, che dal primo Novecento fino ad oggi ha dato un impulso decisivo alla nascita di un’industria agricola di trasformazione in Sardegna.

DOVE? Nuraminis, salone Montegranatico (VEDI MAPPA)

QUANDO? sabato 16 marzo 2013, dalle ore 18.15

CHI? Anna Barbara Pisanu è laureata in Scienze Agrarie presso l’Università di Sassari. Dal 1989 inizia a lavorare al Centro Regionale Agrario Sperimentale (ora confluito nell’Agris Sardegna) che insieme all’Università è uno dei motori dell’evoluzione della tecnica agronomica in Sardegna. L’attività di ricerca di Pisanu si concentra fin da subito su orticoltura in serra e in pieno campo. Ha collaborato ai programmi di ricerca relativi al miglioramento della tecnica moltiplicazione e di selezione del carciofo spinoso sardo e attualmente è responsabile scientifico del Progetto di ricerca “Interventi per il rilancio della filiera del carciofo in Sardegna” finanziato dal Centro Regionale di Programmazione della Regione Autonoma della Sardegna. In passato ha  coordinato in qualità di responsabile scientifico le attività di ricerca relative al progetto PON “Applicazione di zeoliti naturali per lo sviluppo di tecniche agronomiche innovative e per il miglioramento della compatibilità ambientale” coofinanziato dall’UE e dal MIUR. E le attività di ricerca relative al progetto INTERREG MED III B “Gestione rischio nitrati in ambiente mediterraneo” coofinanziato dall’UE.Anna Barbara Pisanu è laureata in Scienze Agrarie presso l’Università di Sassari. Dal 1989 inizia a lavorare al Centro Regionale Agrario Sperimentale (ora confluito nell’Agenzia Agris Sardegna) che insieme all’Università è uno dei motori dell’evoluzione della tecnica agronomica in Sardegna.

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