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Cagliari 1943. Memorie di uno sfollamento

Memorie di uno sfollamento

Book Cover: Cagliari 1943. Memorie di uno sfollamento
Editions:DVD (Italian) - Prima edizione
Excerpt:

Tra il gennaio e il maggio del 1943 pesanti bombardamenti anglo-americani si abbatterono su Cagliari: i morti furono migliaia, i danni materiali incalcolabili, l'impatto sulla vita delle persone drammatico. Quasi centomila persone lasciarono la città per rifugiarsi nell'entroterra.

Questo documentario ricostruisce l'epico sfollamento dei cagliaritani grazie alle testimonianze dirette di chi ne fu protagonista e spettatore e con l'ausilio di un approfondito studio storico e archivistico. Il film racconta l'incontro tra città e campagna, mondi che sebbene separati da secoli di pregiudizi, seppero dar vita a un'esperienza sociale e umana che li avrebbe cambiati per sempre.

APPROFONDISCI

da un'idea di Giampaolo Salice
regia, fotografia, postproduzione: Stefano Sernagiotto
consulenza storica, ricerca archivistica, testi: Giampaolo Salice
voce, adattamento testi: Eleonora Caboni
musiche: Fabio Confalone
supervisione audio: Agostino Onnis
grafiche: Gianluca Onnis
segreteria di produzione: Valentina Fadda

COMPATTA
Articolo creato 171

Un commento su “Cagliari 1943. Memorie di uno sfollamento

  1. Sono un appassionato delle seconda guerra mondiale, in particolar modo ai fatti di microstoria ad essa collegati, quindi alle ripercussioni che il conflitto ha generato nella popolazioni delle vari località. Abito in Trentino e quindi sono un po’ distante dalla vostra bella isola che, finora, non ho mai avuto il piacere di visitare direttamente. Ieri sera mi sono guardato il documentario “Cagliari 1943. Memorie di uno sfollamento”. Mi è piaciuto molto, davvero ben fatto. Bellissime riprese video e tante immagini d’epoca. Una voce narrante dolce e pacata, con un sottofondo musicale azzeccatissimo. Significativo il racconto di quei bambini che dalla città si sono ritrovati a vivere in campagna, l’incontro con dei coetanei dalle abitudini diverse, che parlavano in dialetto, che camminavano scalzi… Toccanti poi alcune testimonianze. MI ha colpito quella della signora che rientrata nella sua casa dopo la lunga lontananza toccava tutto come per riappropriarsi delle sue cose un tempo familiari e per essere sicura che fosse veramente tornata in quell’abitazione che le era tanto mancata. Commovente poi il racconto di quell’anziano che ricordava la cena di lenticchie per festeggiare quell’agognato ritorno. Complimenti agli autori e collaboratori. Bravissimi!

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