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| L’importanza dell’industria mineraria in Sardegna tra Ottocento e Novecento |
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| Scritto da Khorakhane |
| Martedì 22 Febbraio 2011 00:00 |
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L’importanza dell’industria mineraria in Sardegna tra Ottocento e Novecento
Nuraminis - Il 26 febbraio 2011, alle ore 18 presso i locali dell'ex Montegranatico a Nuraminis, Giampaolo Atzei terrà la dodicesima lezione del corso di Storia di Sardegna, Nuraminis e Villagreca dal titolo "L'importanza dell'industra mineraria in Sardegna tra Ottocento e Novecento". Al termine della lezione è previsto un dibattito con i partecipanti al corso. La lezione - Nella seconda metà dell’Ottocento, in Sardegna si avvia lo sfruttamento intensivo del suo patrimonio minerario, aprendo l’Isola ad un’inedita industrializzazione destinata a cambiare il volto sociale ed economico di alcune sue importanti regioni, su tutte l’Iglesiente. Decisiva, per le conseguenze sulla nascita di una moderna classe dirigente ed imprenditoriale, sarà la fusione tra gli assetti sociali ed economici locali con i ceti dirigenti di recente immigrazione, legati alle grandi compagnie minerarie e rappresentativi di una élite di tecnici ed industriali dal respiro europeo. Da allora, passando per le scelte autarchiche del fascimo e sino alla nuova industrializzazione del Piano di Rinascita, la miniera rimarrà uno dei fondamentali cardini del sistema economico della Sardegna. Il relatore - Giampaolo Atzei, nato a Carbonia nel 1974, vive oggi ad Iglesias. Si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Cagliari e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Storia Contemporanea presso lo stesso Ateneo. Giornalista pubblicista, attualmente è borsista di ricerca presso il Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna. Autore di diverse monografie e saggi, si è interessato a diversi temi: dalle dinamiche industriali nella Sardegna moderna e contemporanea, sino al fenomeno dei flussi migratori, con attenzione all’immigrazione attuale ed all’emigrazione storica dalla Sardegna, occupandosi per la Provincia del Medio Campidano dell’Osservatorio sui flussi migratori. Tra le varie tematiche, un’attenzione particolare è stata però dedicata alla storia delle miniere sarde ed ai suoi risvolti sociali, su tutti l’organizzazione del tempo libero attraverso la fondazione dei dopolavoro, specialmente quello della Società di Monteponi, di cui cura l’archivio storico e la biblioteca. |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Febbraio 2011 11:50 |





